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Legge 10 2013. Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

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La giornata del 21 Novembre di ogni anno è stata riconosciuta dalla Repubblica Italiana come la “Giornata nazionale degli alberi”. Il Ministero dell’ Ambiente si prefigge l’obiettivo di promuovere iniziative di carattere formativo per gli aspetti naturalistici, civici e legislativi riguardanti le specie arboree in ecosistemi urbani. Questa ed altre importanti novità si trovano all’interno della Legge 10 2013 del 14 Gennaio 2013 (G.U. n. 27 del 1° febbraio 2013): Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.


Tra le modifiche apportate alla legge n. 113 del 29 Gennaio 1992, incluse nella 10/2013, vi è l’obbligo dei Comuni di:

  1. Censire e classificare gli alberi piantati nel proprio territorio;
  2. Fornire informazioni circa la tipologia dell’albero piantato e il sito ove esso è stato posto a dimora;
  3. Stabilire una “procedura di messa a dimora” degli alberi.

Inoltre ogni Sindaco, prima della fine del suo mandato, è chiamato a redigere un “bilancio arboreo del Comune” dove verrà indicato:

Innovazioni sotto il profilo sociale è poi l’inserimento anche dei minori “adottati” (oltre ai nuovi nati), tra i soggetti che vedranno garantita la piantumazione di un nuovo albero.

Queste direttive impongono alle Istituzioni di avvalersi di personale tecnico specializzato che sarà in grado di mettere a disposizione dei Comuni le proprie competenze e conoscenze in ambito di verde urbano.


Legge 10 2013: l'importanza del Verde Urbano


Legge 10 2013 e Comitato per lo sviluppo del verde pubblico

Altra novità riguarda la costituzione di un organo importante: il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico.

Tale Comitato, opererà trasversalmente:

  • rappresentando lo strumento di monitoraggio in relazione alle disposizioni della legge 113 del 92, che verrà presentato attraverso una relazione annuale;
  • promuovendo un piano nazionale che sia da vademecum alla progettazione delle aree verdi permanenti nelle zone a maggior densità urbana. Best practices inerenti anche la realizzazione di filari alberati lungo le strade, oltre che alle riqualificazioni edilizie. Ponendo particolare attenzione all’incremento del numero di specie vegetali impiegate e quindi al coefficiente di biodiversità;
  • preservando i giardini storici e proponendo suggerimenti atti a migliorare l’applicabilità della presente legge;
  • monitorando la concretizzazione delle iniziative proposte dalle Scuole durante la giornata nazionale degli alberi;
  • verificando che gli Enti locali abbiano effettivamente provveduto alla tutela dei cittadini attraverso una manutenzione ordinaria delle alberature stradali e dei singoli alberi.

Il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico ha l’incarico di stilare un rapporto annuale, allegato alla relazione di cui sopra. In tale rapporto viene descritto lo stato di adempimento dei Comuni circa le norme urbanistiche dettate nel decreto n.1444 del 68 (piani regolatori, particolareggiati, di lottizzazione, ecc.,).


Valore ecologico e ambientale del verde urbano, punto focale della Legge 10/2013

La legge 10 2013, all’art. 5 modifica alcune parti della legge 449/1997. inserendo iniziative volte a diminuire le emissioni di anidride carbonica. Sono inoltre previste misure inerenti il verde urbano, oggetto di accordi tra pubbliche amministrazioni e ditte pubbliche o private. La legge 10 inoltre risulta particolarmente interessante anche per l’articolo 6 dove si chiede a Regioni,  Provincie e Comuni di operare per la realizzazione e lo sviluppo delle aree verdi urbane. Tra i mezzi suggeriti si menziona la messa in pratica di azioni volte alla riduzione del calore o delle polveri sottili. Ecco alcuni esempi significativi :

  • la progettazione di pareti in “verde verticale”;
  • la tutela del verde già esistente nei vecchi edifici;
  • la panificazione di nuove aree verdi laddove vi è maggior concentrazione urbanistica;
  • la progettazione di coperture verdi, trasformando anche in giardini pensili i lastrici solari;
  • operare il rinverdimento delle nuove costruzioni;
  • provvedere ad educare i vari attori (dagli “addetti ai lavori” del verde ai cittadini)

La Legge 10 2013, inoltre, riveste ruolo fondamentale anche nel censimento e nella tutela degli alberi monumentali. Vengono ad esempio previste sanzione, in caso di danneggiamento o di abbattimento, pari ad importi tra i 5 mila e i 100 mila euro. Tali modifiche implicano necessariamente il coinvolgimento di professionisti competenti, specializzati nel settore del verde urbano (es. dottori agronomi e dottori forestali).



Legge 10 2013: il valore ecologico e ambientale del Verde Urbano
Legge 10 2013: il valore ecologico e ambientale del Verde Urbano

Legge 10 2013: proposte e prospettive

Per quanto appena riportato, la Legge 10 2013 rappresenta uno strumento valido e di particolare rilievo nel contesto storico in cui ci troviamo.  L’emergenza globale dovuta, tra l’altro, all’aumento dei gas serra, alla forte presenza di inquinanti atmosferici, al dissesto idrogeologico, al decremento della biodiversità, all’eccessivo sfruttamento del suolo conseguente a processi di urbanizzazione sempre più marcati, impone l’attuazione di direttive sul territorio nazionale. Azioni volte anche alla realizzazione di interventi atti a sensibilizzare la popolazione in materia di verde urbano. Sebbene qualcosa si sia effettivamente mosso, come si legge dalla relazione 2015 del Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, molto è ancora da fare. Nel testo viene, tra l’altro, sottolineata la necessità di migliorare i canali di informazione sul tema del verde pubblico. Si suggerisce di dedicare programmi televisivi, rubriche e altro, proprio alle tematiche ambientali.

Sempre nella relazione 2015 si suggerisce di proporre incentivi fiscali (es: un “bonus speciale” identificabile in detrazioni IRPEF) per la messa in opera di modifiche strutturali.  Esempi in questo senso sono la conversione dei lastrici solari in giardini pensili o la creazione di recinzioni verdi.

Nota dolente è l’assenza nella Legge 10 2013 di disposizioni dedicate ai vincoli temporali. Entro quando si dovranno rispettare le imposizioni di legge? Entro quando applicare le relative sanzioni per chi non adempie alle misure vincolanti? Tali implementazioni sono sicuramente auspicabili ed andrebbero a completare la presente legge, rafforzando il ruolo importante che già riveste.


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