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Mirador del Rio, una Lanzarote tutta da scoprire

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Lanzarote e il turismo sostenibile:

Visitiamo Mirador del Rio a Lanzarote, splendida isola vulcanica delle Canarie, emblema del turismo sostenibile. Sull’isola troverete ampie coltivazioni di aloe e vigneti a volontà: a proteggerli dal forte vento sono stati costruiti dei muri di pietra vulcanica che caratterizzano queste piantagioni generando un paesaggio agricolo unico nel suo genere.

2_ALOE+VINO
Lanzarote vanta una tradizione vinicola di tutto rispetto, molti vini prodotti in queste terre hanno ricevuto premi anche internazionali. I vigneti, battuti dal forte vento, una volta piantati a terra, vengono ricoperti dalla tradizionale pietra lavica (la pietra “picon”) che contribuisce a rendere unico il profumo di questi vini, non dimenticate di fare un giro per le cantine del luogo! Sparsi sul territorio troverete anche molti negozi specializzati nel trattamento dell’Aloe vera, rimarrete incantati nello scoprire gli infiniti usi a cui si presta questa pianta miracolosa.

La temperatura mite che caratterizza l’isola ne fa una meta ideale anche nei mesi invernali. Nel 1993 l’UNESCO ha dichiarato l’isola riserva della biosfera riconoscendo la presenza di luoghi naturali dalle caratteristiche uniche.

3_PANORAMA
Nei giorni di bel tempo il Mirador rimane una delle tappe più suggestive dell’isola.

A picco sul mare, con il vento in faccia ed il sole in fronte, Il Mirador del Rio è una di queste: tappa imperdibile se decidete di visitare Lanzarote.


La vista dal Mirador del Rio:

Si tratta di un affaccio panoramico molto suggestivo, situato nella punta a nord est e sul punto più alto dell’isola. A ben 479 metri di altezza s.l.m. infatti, si aprirà di fronte a voi sia lo spettacolo dell’arcipelago Chinijo che quello delle splendide scogliere di Famara.

4_GRACIOSA
Se avete qualche giorno in più fare una gita alla Graciosa è senz’altro consigliato. Ideale per snorkeling, immersioni, troverete pace, silenzio e relax su spiagge incontaminate.

L’arcipelago Chinijo è un Parco naturale del quale fanno parte le isole Graciosa, Montaña Clara, Alegranza, Roque del Este e Roque del Oeste. Il tratto di mare che separa l’isola dalla Graciosa è tanto stretto da sembrare un fiume e, per questo, è chiamato “El Rio”: da qui il nome del Mirador de Rio. Unica accortezza da seguire: visitare questi luoghi nei giorni con clima limpido.


La Strada Panoramica:

La strada panoramica che si percorre per arrivare fin qui è molto suggestiva. L’area settentrionale dell’isola è particolarmente bella, molto diversa dal paesaggio lunare tipico di Lanzarote, è invece caratterizzata da una vegetazione lussureggiante.

5_STRADA PANORAMICA
Le abbondanti precipitazioni in questa parte dell’isola ci regalano un paesaggio inaspettato

A causa della particolare conformazione orografica che caratterizza Lanzarote, la maggior parte della pioggia cade nella metà nord-occidentale dell’isola, lasciando la restante metà molto più asciutta.

6_STRADA PANORAMICA
Vista della strada panoramica dal Mirador

Durante il viaggio vi capiterà spesso di intravedere le scogliere di roccia lavica oltre la vegetazione e il mio consiglio è di provare ad avventurarvi verso il Mirador all’alba oppure al tramonto: due momenti magici per godere di questi luoghi.


L’opera di Cesar Manrique a Mirador del Rio:

Ammirare il paesaggio non è l’unico motivo per visitare il Mirador: anche qui, come nel resto dell’isola, l’artista Cesar Manrique ha lasciato la sua impronta. Manrique era, insieme, architetto, scultore, pittore, designer, ecologista e paesaggista. Un artista dunque che riusciva ad esprimere il suo genio di volta in volta con un’arte diversa a seconda dei mezzi che aveva a disposizione in quel momento.

7_CESAR MANRIQUE
Le sculture di Cesar Manrique sono disseminate un po’ ovunque sull’isola, le ritroverete spesso durante i vostri spostamenti. Qui al Mirador vi accoglierà la scultura in ferro in cui sono rappresentati un pesce ed un uccello, simboli delle due “anime” dell’isola visibili da questo affaccio privilegiato ovvero il mare ed il cielo.

E’ stato una figura di forte impatto e di grande rilievo nella cultura lanzarotena. Tutte le opere che troviamo disseminate sull’isola avevano l’intento di proteggere il territorio, valorizzandolo a modo suo: fondendo arte e natura.

8_MATERIALI_La vegetazione di Lanzarote qui si arrampica sulla roccia e pian piano copre anche il Mirador.
Il caratteristico colore delle scogliere crea contrasto con il blu intenso del cielo e del mare. La vegetazione si arrampica sulla roccia e pian piano copre anche il Mirador.

Si occupò con amore della sua terra natia incoraggiando e sensibilizzando i suoi concittadini al fine di preservare i tratti distintivi dell’architettura tradizionale. Combattè l’abusivismo e la deturpazione del paesaggio, portando avanti campagne, appoggiate in seguito anche dall’amministrazione pubblica. Famosa fu quella di abolire le insegne pubblicitarie e di rilanciare il turismo per salvaguardare la bellezza naturalistica.

9_ESTERNO 1 del Mirador
Il porto della Graciosa visto dalla parte sommitale di Lanzarote

E’ stato lui a restaurare questa antica e abbandonata postazione di artiglieria convertendola in un belvedere privilegiato.

10_PAESAGGIO
La Caleta de Famara e le scogliere dal Mirador

Mirador del Rio:

Utilizzando materiali del luogo e scavando nella montagna, Manrique ha ricavato un ristorante, un bar, un book shop e diverse splendide terrazze dalle quali ammirare il paesaggio circostante. Volutamente poi ha lasciato che la natura, la roccia e la vegetazione ricoprissero buona parte dell’edificio facendo sì che si mimetizzasse con l’ambiente.

11_ESTERNO 2
La vetrata della sala principale “incastonata” nella roccia

Dal percorso esterno che circonda la sala principale si può arrivare alla terrazza superiore che lo sovrasta.

12_TERRAZZA 2
La ringhiera perimetrale che cinge la terrazza, in perfetto stile nautico, ci dà l’illusione di trovarci a prua di una nave

Con una scala a chiocciola poi si giunge sulla seconda terrazza che corona il Mirador, punto panoramico più alto della costruzione.

13_TERRAZZA 3
Anche le terrazze sono perfettamente mimetizzate con il paesaggio e i colori della roccia non fanno che esaltare la fusione tra le tinte del cielo e quelle del mare.

Il Mirador del Rio è considerato un bene di interesse Culturale, è un progetto architettonico integrato con la natura e consiste non solo in ciò che si vede da fuori ma anche in ciò che si trova al suo interno. Manrique fu, tra le altre cose, un abile interior designer. Sempre attento al dialogo tra interno ed esterno ha progettato due grandi vetrate circolari fronte mare, i così detti “occhi del Mirador”, che, incastonati nella natura, ci mettono in contatto diretto con essa.

14_INTERIOR_Gli occhi del Mirador del Rio - DendroLabs.com
Gli occhi del Mirador del Rio

La sala che accoglie il ristorante è caratterizzata, oltre che da una vista mozzafiato, da bellissimi arredi su misura ed originali sculture appese al soffitto. Queste concorrono a mitigare il riverbero sonoro trasformandosi in utilissimi elementi di rottura del suono.

15_INTERIOR
Alcune viste degli interni in cui è possibile ammirare gli arredi e le sculture progettati da Cesar Manrique

 

Foto 16_La sala principale
La sala principale

Info utili:

– Orari per la visita e biglietti:

E’ possibile visitare il Mirador dal 01 Ottobre al 30 Giugno dalle 10.00 alle 17.45 mentre d’estate dal 01 Luglio al 30 Settembre dalle 10.00 alle 18.45.
La caffetteria segue gli orari di apertura mentre il book shop apre alle 10.00 e chiude alle 17.30. L’estate ci sarà meno affluenza nel pomeriggio

Il biglietto non è caro, per gli adulti costa 4,50 €, per i bambini dai 7 ai 12 anni 2,25 €. Ci sono degli sconti per coloro che risiedono alle Canarie.
Se intendete rimanere sull’isola per qualche giorno e volete visitare anche le altre splendide attrazioni forse potrà interessarvi il biglietto cumulativo. Potete acquistarlo presso la biglietteria di ognuna delle attrazioni principali di Lanzarote. Valido per 7 giorni nel caso di 4 attrazioni e per 14 nel caso di 6 attrazioni:

  • Cueva de los Verdes + Jardin de Cactus+ Jaemos de Agua + Montanas de Fuego – Timanfaya  Adulti 26.00 € Bambini 13,00 €.
  • Oppure le 4 sopra menzionate + Mirador + Museo Internacional de Arte Contemporaneo (MIAC)  Adulti 30,00 € Bambini 15,00 €.

Esiste poi anche un biglietto per tre attrazioni con diverse possibili combinazioni da scegliere prima di comprarlo sempre presso la biglietteria Adulti 20,00 € Bambini 10,00 €.

– Dove si trova e come si raggiunge:


numero di telefono: +34 928 52 65 48

– Dove parcheggiare:

Proprio di fronte all’ingresso del Mirador, prima della scultura di Cesar Manrique, troverete una vasta area in cui sarà possibile parcheggiare gratuitamente.


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Seguite il link invece se volete leggere altri miei articoli. In particolar modo non perdetevi il Giardino di Monet a Giverny.
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1 Comment

  1. Mariangela Sannia
    2 giugno 2017 at 13:06 — Rispondi

    Bellissima descrizione … ho immaginato il gusto del vino scaldato dalla pietra lavica… un viaggio stupendo e spensierato. . Complimenti all’attrice .. ad maiore

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